Chiesa parrocchiale: dedicata ai Santi Giovanni Battista e Secondo. Fu edificata a partire dal 1658. a tre navale, fu rimaneggiata nel 1750 con lampliamento del coro e del presbiterio. Il restauro più recente è del 1995, quando la facciata è stata riportata allaspetto progettato dal Negri nel 1851. laltare del Suffragio, opera di G.C. Flecchia, è finemente decorato con motivi floreali e teste di cherubini. Opere lignee di gran pregio, il pulpito e il credenzone della sacrestia sono stati realizzati sul finire del XVII secolo da Carlo Francesco Auregio Termine. Sono custodite inoltre opere pittoriche di rilievo: le tele tardo-secentesche di Bartolomeo Garavoglia (altare maggiore), quelle coeve di Antonio Germanetti da Tollegno (altare di SantAntonio) e i quattordici quadri raffiguranti gli apostoli, la Madonna e il Redentore, realizzati nel 1722-23 da Zamorra e incorniciati preziosamente da Giuseppe De Fabianis di Zumaglia. Laltare maggiore (metà del XVIII secolo) è opera di Francesco Olgiate di Viggù, il baldacchino è stato realizzato nel 1866 da Bosco, mentre la bussola (1859) è attribuita a Lorenzo Simonetti di Mongrando.
Ricetto: fu costruito a partire dal 1204 sulla cima di una collina che sovrasta lattuale centro abitato. Della costruzione originale sono ben visibili oggi limpianto architettonico, la torre posta in corrispondenza dellunica entrata ed alcune cellule, destinate un tempo a deposito delle derrate alimentari. Laccesso al nucleo fortificato avviene attraverso una porta-torre situata a ponente e costituita da un imponente blocco parallelepipedo in pietra, comunicante con linterno del borgo per mezzo di una porta carraia ad arco che poteva, alloccorrenza, essere chiusa. Tra le varie parti del complesso spicca per estensione la cosiddetta casa della comunità con il suo ampio porticato.
Chiesa confraternita di Santa Marta. Sulle fondamenta dellantica chiesa parrocchiale, costruita nel 500 a ridosso delle mura del Ricetto, fu eretta a partire dal 1776 nelle forme del barocco piemontese. Ledificio è architettonicamente interessante per le dimensioni e la ricerca delle soluzioni spaziali. Lampia chiesa, a navata unica a croce latina con profondo presbiterio, è sobria e priva di decorazioni ridondanti; è attribuita a mastro Tommaso Siletto. Nel 1832 a complemento delledificio fu costruito un piccolo campanile.